<![CDATA[Società storica locarnese - Blog]]>Mon, 13 May 2024 00:09:55 +0200Weebly<![CDATA[Alla scoperta delle radici ronchesi di Antonio Ciseri]]>Wed, 22 Sep 2021 19:29:08 GMThttp://www.societastoricalocarnese.ch/blog/alla-scoperta-delle-radici-ronchesi-di-antonio-ciseri
Ronco sopra Ascona, ore 10.00 - Non piove, menomale.

Il programma della visita guidata alla scoperta delle origini del Ciseri prevede infatti introduzione storica all'esterno, dietro la Chiesa di San Martino - la più antica del paese - da dove la vista sul Lago Maggiore è davvero mozzafiato. 

La nostra guida, Sabrina Németh, architetto urbanista e Presidente dell'Associazione Ronco sopra Ascona Cultura e Tradizioni (ARCT) - che si è occupata dell'allestimento della mostra in casa Ciseri per il bicentenario della morte dell'artista - ci racconta le particolarità del nucleo antico. Abitanti 500, come oggi circa, superficie abitata: molta meno. La Ronco medievale si sviluppava su un territorio relativamente ristretto sopra Piazza dei Semitori. Lo spazio era quel che era, e gli abitanti s'ingegnarono per sfruttarlo al meglio costruendo, soprattutto, in altezza. 

Casa Ciseri lascia ancor più a bocca aperta di fronte a questa particolarità: è un edificio enorme, in tutte le direzioni, segno dell'importanza della famiglia che lo abitava. Per generazioni i Ciseri sono emigrati in Toscana, ad affinare l'arte, ma Ronco rimaneva un punto di ritorno e ritrovo fondamentale. Col suo sfarzo, Casa Ciseri sembra quasi fuori luogo nell'ambiente austero del vecchio nucleo. Decorata come una reggia e - scopriremo - persino all'avanguardia tecnologica per il suo tempo. La recinzione esterna, questo muro enorme con tanto di ballatoio e balconcino sopra il cancello d'entrata, invitano a scomparire nei vicoli e proseguire la passeggiata tra le scalinate e i viottoli di Ronco. Prima fermi, però

Omaggio ai Ciseri.



Martina Ursoleo-Zamaroni
Foto Laura Pedrazzini

È impossibile rendere giustizia alla presentazione di Sabrina, bisogna proprio esserci. La mostra rimane aperta fino al 17 ottobre e consiglio caldamente di andarci. L'iniziativa dell'ARCT è accompagnata dal volume "Antonio Ciseri – Il protagonista e gli avi nella migrazione artistica ticinese – XVI-XIX secolo", curato da Marino Viganò.

Domenica 3 ottobre 2021, ore 16.30, il libro sarà presentato durante la conferenza pubblica di Prof. Fauzia Farneti, all’albergo Monte Verità di Ascona. Prima, ore 14.15, visita guidata di Sabrina Németh, che ringraziamo nuovamente per la fantastica mattinata.

Qua la locandina dell'evento con tutte le info.
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<![CDATA[Locarno, Piazza Grande - the making of]]>Sat, 26 Jun 2021 19:56:50 GMThttp://www.societastoricalocarnese.ch/blog/locarno-piazza-grande-the-making-ofLeggiamo dalle parole della fotografa il significato e qualche aneddoto interessante che si celano dietro a questo scatto:

"Questa immagine della Piazza Grande nasce dall'intenzione di ritrarre il salotto ottocentesco locarnese in tutto il suo splendore. 

Il momento della giornata che più si prestava era il crepuscolo mattutino, al fine di ottenere un equilibrio tra la luminosità della piazza e quella del cielo, ma anche per incontrare una Piazza indisturbata nella sua intimità. Il progetto ha richiesto due sessioni, una di esplorazione, per capire come comporre l'immagine al meglio, e una per la sua realizzazione. La composizione mette in evidenza gli elementi più preziosi e storici della Piazza: il lato nord che allinea i palazzi più antichi con i loro portici, l'acciottolato nel quale si inserisce il binario del tram cittadino, le larghe strisce di piode smussate dall'uso che permettevano il transito dei carri.

Scopro che le rotaie conducono, quali linee di fuga, al palazzo Magoria, e decido di usare la loro forza espressiva.
La macchina fotografica montata su di un treppiede letteralmente steso a terra mi fa scoprire, con sorpresa, le due file ordinate di ciottoli nelle quali è incastonata ciascuna rotaia, un allineamento che si contrappone al gioioso caos degli altri innumerevoli ciottoli che riempiono la grande distesa della Piazza.

Una pattuglia della polizia si ferma un attimo accanto a me, saluto domandandomi se sto per caso infrangendo la legge (eppure porto la mascherina, e si tratta di una zona pedonale!). La berlina mi gira attorno e si ferma nuovamente alla mia altezza. Scopro con sollievo che l'agente alla guida è un appassionato di fotografia, e vuole soltanto domandarmi dei dettagli sulla tecnica che uso !!

È il 3 febbraio 2021, sono le 7h45 di mattina, pochi istanti dopo la Piazza si risveglia, arrivano da tutte le direzioni persone che si stanno recando al lavoro, le camionette dei vari servizi cittadini fanno capolino dalle strade adiacenti, il cielo si rischiara, offuscando le calde luci dei palazzi, ma l'immagine è ormai al calduccio, in memoria"


Grazie per la bellissima fotografia! ]]>